
Lo Scompenso Cardiaco Acuto (SCA) è definito come una forma di SC con sintomi e segni che richiedono un urgente intervento terapeutico; può essere di nuova insorgenza oppure un peggioramento di una forma pre-esistente ed è spesso associata a forme di edema polmonare acuto.

Classificazione clinica
• Peggioramento o riacutizzazione dello SC cronico – esiste la possibilità che lo SC peggiori nonostante il trattamento, con evidenti segni di congestione polmonare o sistemica, Ridotti valori di pressione arteriosa sono correlati a prognosi sfavorevole.
• Edema polmonare – pazienti con severi problemi di respirazione, tachipnea e ortopnea con rantoli polmonari estesi. Saturazione dell’O2 arterioso quasi sempre inferiore al 90% prima del trattamento con ossigeno.
• Scompenso Cardiaco Ipertensivo – segni e sintomi di SC, associati ad elevati valori pressori e con alta pressione sanguigna, con frequente funzione sistolica ventricolare sinistra preservata. Si evidenzia un aumento del tono simpatico con tachicardia e vasocostrizione; la risposta alla terapia medica è rapida e la mortalità intraospedaliera è bassa.
• Shock Cardiogeno – è definito come evidenza di ipoperfusione dei tessuti indotta dallo SC dopo un’adeguata correzione del precarico e dell’aritmia principale. Non esistono specifici parametri diagnostici emodinamici.
Comunque lo shock cardiogeno è caratterizzato da:
- riduzione della pressione sistolica PAS > 90 mmHg, o calo della pressione media (PA) > 30 mmHg
- aumento della ritenzione idrica, o oliguria (< 0,5 ml/Kg/h)
- disturbi aritmici
- ipoperfusione organica e congestione polmonare in rapido sviluppo
• Scompenso Cardiaco destro isolato – caratterizzato da sindrome di bassa portata (low output) in assenza di congestione polmonare, con aumento della pressione venosa giugulare, con o senza epatomegalia e bassa pressione di riempimento ventricolare sinistro.
• Scompenso Cardiaco e Sindrome Coronarica Acuta (ACS) – Approsimativamente il 15% dei pazienti con ACS mostra segni clinici e sintomi di SC; episodi di SC acuto sono spesso accompagnati, o precipitati, da aritmie (bradicardia, fibrillazione atriale e tachicardia ventricolare)

Classificazione clinica dello scompenso Cardiaco Acuto. Diagramma modificato sulla base dell’evidenza fornita da Filippatos G., Zannad F. “An introduction to acute heart failure syndromes: definition and classification” Heart Failure Review 2007; 12: 87 - 90

Prognosi
La mortalità intraospedaliera risulta particolarmente elevata nei pazienti con evidenza di shock cardiogeno (dal 40% al 60%), mentre è bassa in quelli con SC acuto ipertensivo. che sono generalmente dimessi vivi e frequentemente asintomatici. La degenza media dei pazienti ospedalizzati per SC acuto è di 9 giorni (EuroHeart Failure Survey II) e quasi la metà di loro ca incontro ad una nuova ospedalizzazione entro 12 mesi.
Le stime relative all'outcome composito di morte e ospedalizzazione entro 60 giorni dal ricovero oscillano dal 30% al 50%.
Diagnosi di Scompenso Cardiaco acuto
La diagnosi si basa sui sintomi alla presentazione e sui rilievi clinici (vedere "Definizione" e "Diagnosi"). |