I più frequenti fattori di rischio causati nell'insorgenza dello SC o che potrebbero coesistere con una diversa eziologia primaria sono::
• Ipertensione arteriosa
• CAD (Malattia Ischemica Coronarica)
• Disfunzione mitralica




Diabete mellito
Il diabete mellito è il primo fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari e Scompenso Cardiaco infatti:
• è la comordità più frequente, presente nel 20-30% dei pazienti con SC
• ha un impatto deleterio sulla naturale progressione dello SC, specialmente nei pazienti con cardiopatia ischemica, peggiorandone significativamente la prognosi
• si consiglia pertanto un trattamento a base di ACE-inibitori e Bloccanti del Recettore dell’Angiotensina (ARB).


Disfunzioni renali
Anche le disfunzioni renali sono molto frequenti nei pazienti con SC e la prevalenza aumenta proporzionalmente con la severità dello SC, l’età, eventuale storia di ipertensione e/o diabete mellito; inoltre questi pazienti hanno generalmente un aumentato rischio di morbilità e mortalità.
• La terapia con ACE-Inibitori e Bloccanti del Recettore dell’Angiotensina (ARB) usata nei pazienti con SC provoca un deterioramento della funzione renale (per lo più temporanee e reversibili). Pazienti con insufficienza renale preesistente o stenosi dell’arteria arenale sono ad alto rischio.
• Non esistono valori di creatinina che precludono l’uso degli ACE-Inibitori e Bloccanti del Recettore dell’Angiotensina ARB, comunque si raccomanda l’intervento dello specialista qualora fosse >250 µmol/l (2,5 mg/dl)
• I farmaci antagonisti dell’Aldosterone dovrebbero essere usati con molta attenzione in quanto potrebbero provocare iperkaliemia severa
• I pazienti con SC e disfunzione renale soffrono spesso di ipersodiemia e ritenzione idrica, pertanto necessitano di una terapia diuretica intensiva.


La BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva BPCO (Chronic Obstructive Pulmonary Desease COPD)

• La BPCO è una comorbidità molto frequente nei pazienti scompensati
• La prevalenza si attesta attorno al 20-30% dei pazienti con SC
• La BPCO è un fattore di rischio elevato per mortalità e morbilità cardiovascolare
• La diagnosi di BPCO in presenza di SC non è semplice, in quanto molti sintomi e segni sono comuni alle due patologie: esami come RX al torace, l’ECG, l’ecocardiografia e la spirometria hanno una bassa sensibilità nella distinzione tra le due; il test più efficace è l’analisi della concentrazione dei Peptidi Natriuretici (BNP o NT-proBNP)
• Si consiglia pertanto un trattamento a base di ACE-inibitori, Beta-Bloccanti controindicati in presenza di asma e Bloccanti del Recettore dell’Angiotensina ARB
• La presenza di SC e BPCO riduce gravemente la capacità d’esercizio del paziente, si consiglia pertanto un programma di riabilitazione studiato al mantenimento dell’apparato muscolo-scheletrico


Anemia
• La prevalenza di anemia nei pazienti con SC varia da 4 a 70%, a causa delle difficoltà nel fornire una definizione di “anemia nel paziente scompensato” e aumenta con la severità dello SC, l’età, il sesso femminile, la disfunzione renale e altre comorbidità.
• I pazienti anemico con SC hanno spesso un repentino calo delle capacità aerobiche, con conseguente peggioramento dello status funzionale e della qualità di vita.
• È un fattore rischio indipendente di ospedalizzazione e mortalità
• L'anemia può condurre ad un aggravamento dei meccanismi fisiopatologici che sono alla base dello SC, esercitando effetti negativi sulla funzione miocardica e contribuendo all'attivazione dei sistemi neurormonali, alla compromissione della funzionalità renale e all'insufficienza cardiocircolatoria.

Cachessia
• La cachessia è una grave forma di deperimento organico, caratterizzata da progressivo deterioramento di tutte le funzioni metaboliche, con debolezza, anoressia e dimagramento, con escavazione dei tratti somatici e colpisce il 10-15% dei pazienti con Scompenso Cardiaco.
• I pazienti con cachessia hanno spesso sintomi severi di dispnea e debolezza, con drastica riduzione della qualità di vita.
• La mortalità dei pazienti con SC e cachessia è più alta di molte forme tumorali maligne
 
 
Materiale tratto da "ESC Guidelines for the diagnosis and treatment of acute and chronic heart failure 2008", e pubblicato su Eurheart J 2008; 29: 2388-2442.
Per eventuali approfondimenti, la versione integrale è disponibile presso il sito della società europea di cardiologia all'indirizzo www.escardio.org

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