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La prevalenza di pazienti con disfunzione ventricolare asintomatica è del 4% della popolazione totale, la prevalenza invece di Scompenso Cardiaco si attesta tra il 2% e il 3% ed aumenta rapidamente in pazienti di circa 75 anni: si stima che la prevalenza di scompenso cardiaco nella fascia di età tra i 70 e 80 anni sia tra il 10 e il 20%.
La prevalenza totale di Scompenso Cardiaco sta aumentando perché l’età media della popolazione si è alzata, grazie anche alla prolungata sopravvivenza dei pazienti affetti da eventi coronarici acuti e grazie al lavoro di prevenzione svolto sui pazienti ad alto rischio.
Lo Scompenso Cardiaco è causa del 5% delle ospedalizzazione totali, è presente nel 10% dei pazienti ricoverati ed è motivo del 2% della spesa del Sistema Sanitario Nazionale (buona parte di questo costo è sostenuto per le ospedalizzazioni).
La mortalità per Scompenso Cardiaco a 4 anni è del 50%; il 40% dei pazienti ricoverati in ospedale per Scompenso Cardiaco muore o viene riospedalizzato entro 1 anno.

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Materiale tratto da "ESC Guidelines for the diagnosis and treatment of acute and chronic heart failure 2008", e pubblicato su Eurheart J 2008; 29: 2388-2442.
Per eventuali approfondimenti, la versione integrale è disponibile presso il sito della società europea di cardiologia all'indirizzo www.escardio.org
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